Pascal Robin, garagiste dello Chablis

 Potremmo definire Pascal Robin un garagiste dello Chablis. Garagiste di razza. Pascal fa il vino da quando era bambino, lo imbottiglia da oltre trent’anni, ma è soltanto da due anni che ha deciso di commercializzarlo. 

Situato a Quenne, a pochi chilometri da Chablis nel nord della Borgogna, Pascal possiede poco meno di due ettari di vigna, con le cui uve produce la sua cuvée di riferimento lo Chablis ‘Vallée Sébillon’. Gli altri vini sono prodotti con uve raccolte da terreni in affitto o acquistate.

Pascal usa dire che il vino lo fa la cantina. Non l’enologo, ma il luogo. La cantina di Pascal è situata sotto casa sua ed è una piccola grotta scavata nella roccia, dove entrano a fatica le poche botti di vinificazione in Inox e le barriques. 

I vini attualmente prodotti da Pascal sono sei, cinque bianchi a base Chardonnay e un rosso a base Pinot nero:

Petit Chablis ‘Vigne de Fontenay’

Chablis ‘L’Or aux Fées’

Chablis ‘Vallée Sébillon’

Chablis Premier Cru ‘Vaillons’

Chablis Premier Cru ‘Fourchaume’

Irancy

Lo Petit Chablis ‘Vigne de Fontenay’ rappresenta il vino di ingresso. E’ uno splendido vino da aperitivo, caratterizzato da profumi floreali, da una bella tensione verticale e da una spiccata acidità. E’ esile, fresco e vibrante, come è giusto che sia uno Petit Chablis.

Lo Chablis ‘L’Or aux Fées’ è dedicato alle due figlie di Paul. Al naso dominano i frutti bianchi, l’ingresso in bocca è abbastanza ampio, il sorso lungo e appagante.

Lo Chablis ‘Vallée Sébillon’ è uno Chablis più di razza: ai fiori bianchi si affiancano i tipici sentori di conchiglia di ostrica, il sorso si fa più lungo e minerale, l’acidità cresce in proporzione con la materia.

Lo Chablis Premier Cru ‘Vaillons’ ci porta ad un livello di complessità e matericità ancora superiore. L’impatto olfattivo è maggiore, i frutti a pasta gialla si alternano agli agrumi, ai sentori di mare, e in modo ancora più deciso al guscio d’ostrica. La bocca è lunga e complessa.

Lo Chablis Premier Cru ‘Fourchaume’ è forse il vino di Pascal che preferisco. In continuità con i precedenti, fa tutto meglio: più complessità, più mineralità, più intensità, più lunghezza. Più piacere.

L’Irancy esce dopo diversi anni di affinamento in bottiglia ed è un pinot nero che regala piacere e complessità. Profumi di ciliegia e marmellata di fragola che non eccedono mai in esuberanza. E’ fine ed elegante, con un tannino ben presente ma perfettamente levigato dall’affinamento. Un vino da bere subito ma che anche tra dieci anni regalerà intense emozioni. 

*Visita in cantina fatta il 24 ottobre 2021. 

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