Antico Podere Casanova

Il Podere Casanova, si trova nel comune di Castellina in Chianti. Da un punto di vista orografico, tuttavia, appartiene alla zona del Chianti Classico Fiorentino. Consta di circa 20 ettari di cui 10 vitati, tutti su una costa con esposizione sud-est, ad un’altitudine compresa fra i 420 e i 480 m.
L’azienda agricola opera in regime biologico certificato, e le vinificazioni prevedono il minimo possibile di interventi. Le fermentazioni sono spontanee, non si eseguono chiarifiche, le filtrazioni sono limitate al minimo indispensabile, e la solforosa viene unicamente aggiunta prima dell’imbottigliamento in quantità pressoché omeopatica.

Le selezioni rigorosissime operate in vigna e al tavolo di selezione portano a rese per ettaro estremamente basse: nel 2021 la resa è stata di 29 quintali per ettaro. Questo spiega il fatto che con 10 ettari vitati la cantina attualmente imbottiglia tra le 30 e il 40 mila bottiglie all’anno. 

Le vinificazioni sono lunghe. Le macerazioni possono durare alcuni mesi. Segue un affinamento in botte, misto tra cemento e grandi tonneaux vecchi anche di 80 anni. 

L’affinamento dura almeno cinque anni per la riserva, e almeno quattro per il Chianti classico. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia prima della commercializzazione. 

 Si tratta di prodotti di altissima sartoria, curati in maniera maniacale dall’inizio alla fine, in cui le rese bassissime e i lunghi periodi di affinamento sono funzionali ad una ricerca ossessiva della qualità, ad un prezzo che rimane sorprendentemente competitivo.  

Tra i diversi vini prodotti, il portabandiera della cantina è senza dubbio il Chianti Classico Riserva.

Massimo Bucciarelli, titolare dell’azienda, ha in mente un’idea molto precisa di Chianti: un vino che deve essere al tempo stesso esasperatamente territoriale ed estremamente elegante. È proprio la coniugazione di rusticità, territorialità ed eleganza che fa l’unicità di questi vini.

Langelo 2018 è il vino di entrata di gamma. 50% Merlot e 50% sangiovese. Il Merlot dona  una nota più smussata e piacevole che tuttavia (e per fortuna) non riesce a domare un sangiovese scalpitante. Il risultato è un vino che stupisce per originalità e territorialità nella sua categoria.

Il Chianti Classico 2016 si presenta al naso con i tipici profumi di arancia sanguinella, amarene, e note ematiche, mentre in bocca dominano la freschezza e un’acidità corroborante che rende il sorso estremamente piacevole. 

Il Chianti Classico Riserva 2015 si presenta con un naso decisamente più complesso, con sentori terziari, tabacco, spezie, sottobosco, mentre in bocca si afferma una decisa potenza, un’ampiezza ben sostenuta da un tannino vigoroso ma eleganti. E’ un vino che non rinnega il carattere genuino e a tratti scontroso del Sangiovese, e che rifugge le rifiniture troppo levigate e leziose che sempre più spesso caratterizzano i vini di questa regione. Per una degustazione ottimale, Massimo consiglia di stappare la bottiglia il giorno prima, ritapparla dopo circa un’ora e riaprirla il giorno successivo al momento del consumo.

Vin Santo ‘Occhio di Pernice’ 2007. Di questo vin santo colpisce l’estrema freschezza. Le note tipiche di tabacco biondo, frutta secca, miele, tiglio, fieno sono accompagnate da  una dolcezza che non scade mai nel zuccheroso: un’acidità poderosa mantiene fresco il sorso in uno stile che ricorda i grandi Riesling della Mosella.

Grazie a Alessandro Valenti e Massimo Bucciarelli per il tempo che mi hanno dedicato!

*Visita in cantina fatta il 5 gennaio 2022.

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