Domaine Thibert: l’eleganza sopraffina del Mâconnais

Il Domaine Thibert è un produttore storico del Mâconnais, situato sul comune di Pouilly. Possiede circa 20 ettari, con appezzamenti in tutti i principali terroir della zona: Pouilly-Fuissé, Pouilly-Vinzelles, Pouilly-Loché, Viré-Clessé. I vigneti sono in gran parte di proprietà, non si acquistano uve. La conduzione dei vigneti, dopo un primo esperimento abbandonato con la certificazione biologica, è di fatto in regime biologico non certificato, con grande attenzione alla bio-diversità. Le uve sono vinificate parcella per parcella, con il risultato di una gamma di vini estremamente ampia.
Le vinificazioni sono lunghe, mediamente 18-20 mesi tra botti di legno e contenitori inox, più un affinamento in bottiglia di almeno un anno. I vini escono sul mercato quando sono effettivamente pronti per essere consumati, di solito quattro anni dopo la vendemmia. Si tratta di un grande valore aggiunto della proposta di questa cantina.
Il domaine è stato ricompensato recentemente con una stella dalla Revue des Vins de France, ed una seconda stella è imminente.

Domaine Thibert Maconnais

La caratteristica principale dei vini del Domaine Thibert è l’estrema purezza e tensione dei vini. sono vini rarefatti, quasi metafisici, che presentano l’essenza dello chardonnay senza fronzoli. Le acidità sono elevate, la mineralità forte e presente. Le cuvées della linea tradizionale, vinificate quasi esclusivamente in acciaio, esaltano questa linea fresca e tesa, mentre le cuvée della linea ‘Terroirs’ combinano la tensione minerale con discrete note di élévage che ne esaltano la finezza e l’eleganza.
E’ un boisé estremamente fine e perfettamente integrato nel vino. Siamo lontani anni luce dagli stereotipi dei vini ampi, grassi e barocchi che si facevano una volta nel Mâconnais. Lo stile di vinificazione permette a Christophe Thibert di ottenere vini tesi e freschi anche in annate calde come la 2018.
Qui come spirito siamo a Puligny Montrachet, con in più una tensione vibrante che non sempre i vini di Puligny riescono a raggiungere.

Il Mâcon-Verzé 2017 è uno chardonnay dal profilo nitido e tagliente, puro e cristallino come nello stile del domaine. Vinificato quasi interamente in acciaio (10% fa passaggio in legni usati), restituisce un’idea di purezza e precisione. La materia in bocca è adeguata e ben sorretta da una trama acida presente ma mai invasiva.

Il Saint-Veran 2017 sublima le caratteristiche del vino precedente, aggiungendo complessità olfattiva e soprattutto lunghezza gustativa. Il sorso si fa più intensamente minerale, e la forza del terroir emerge in modo più netto. Anche il Saint-Veran è quasi interamente vinificato in contenitori di acciaio inox. L’annata 2018 assaggiata in anteprima (commercializzazione prevista dopo l’estate 2022) mostra la capacità straordinaria di questo domaine a produrre freschi e tesi anche in annate estremamente calde.

Il Saint-Veran ‘Bois de Fée’ è uno dei circa 10 vini prodotti da singola parcella. Qui Christophe riesce ad interpretare un territorio caratterizzato da marcata matericità con un’eleganza estrema. L’uso millimetrico del legno su parte della produzione fornisce eleganza senza tuttavia rendere il vino patinato. Il profilo agrumato e gessoso è impreziosito da un tocco di boisé. In bocca domina la tensione, l’acidità è importante e sostiene il sorso, rendendo la bevuta tesa e vibrante.

Il Pouilly-Fuissé ‘Vignes Blanches’ è destinato dall’annata 2020 a diventare uno dei nuovi premier cru del Mâconnais. Il 2017 si sviluppa su una trama simile a quella del Saint-Veran, ma ne magnifica le doti di finezza ed eleganza. Il boisé è più fine, la bocca si fa più intima e discreta, il sorso permane lunghissimo e minerale.

*Visita in cantina effettuata il 16 febbraio 2022

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