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La piacevolezza austera dei vini di Walter Viberti

 Walter Viberti, (Cantina Santamaria) coltiva da solo 3 ettari nella MGA Capalot, nel comune di La Morra. Vignaiolo introverso che rifugge le luci dei social, produce poco più di 10.000 bottiglie, divise tra un Langhe Nebbiolo, un Barolo e (solo in alcune annate) un Barolo Riserva. Quasi tutte vendute all’estero. 

I suoi vini sono schietti e riservati come lui. Non c’è nessuna concessione alla piacevolezza immediata, ma nemmeno ruvidezza. Sono vini territoriali come pochi altri, la cui cifra stilistica distintiva è un equilibrio sempre un po’ al limite tra morbidezza dell’alcol e durezza dei tannini. Il risultato è una materia piacevolmente vellutata che non scade mai in piatta rotondità, grazie ad una trama tannica che fornisce una solida impalcatura al vino.

Piacevolezza austera: è  questa la cifra dei vini di Walter.
Il tutto in un quadro olfattivo in cui la tipicità del nebbiolo emerge in modo prepotente.
Un consiglio: bevete i suoi vini ad una temperatura di servizio di non oltre 15°. so che ad alcuni sembrano pochi, ma vedrete che il vino ne beneficerà in termini di equilibrio naso-bocca.

Langhe Nebbiolo Frérot 2018.
Declinato sul registro dei frutti rossi, con accentuate note di ciliegia sotto spirito e petali di rosa, poi fragole mature. In bocca il tannino è levigatissimo e reso suadente da un alcol imponente (15°) ma perfettamente integrato al corpo del vino. C’è una piacevolezza a tratti spiazzante, che lo rende estremamente intrigante.
Il risultato, che riflette l’annata, è un nebbiolo più distinguibile al naso che in bocca.

Barolo Capalot 2017.
si apre su evidenti note di arancia sanguinella, cui seguono note eteree e un ampio corredo di sottobosco. Poi un profluvio di frutti rossi. Rispetto ad altri barolo della stessa annata sorprende per la freschezza del frutto.  Nessuna traccia di surmaturazione, né di evoluzione precoce.
In bocca il tannino è inizialmente scontroso, ma basta una mezz’ora perché si distenda. Come tutti i vini di Walter, ha bisogno di tempo dopo l’apertura per esprimersi.

Barolo Capalot riserva 2015.
E’ un barolo al quadrato. Stesso profilo del Capalot ma amplificato.
Il profilo olfattivo vira più decisamente verso il sottobosco, la china, il pout-pourri. C’è più profondità, più intensità, più materia. La bocca è più lunga e sapida.
La stessa trama di freschezza, con un tannino vigoroso che richiederà ancora qualche anno per essere perfettamente domato.
Anche in questo caso l’alcol importante regala una dolcezza perfettamente inquadrata dal tannino, che conferisce al vino una trama austera.

*Visita in cantina fatta il 14 marzo 2022

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