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Pinot Meunier

Una sfida tra due bottiglie che rimescolano le carte.

Si parte con Liébart-Régnier, Sur le Grand Marais. 100% Pinot Meunier, vecchie vigne da singola parcella. 80% vendemmia 2019 e 20% vino di riserva 2018. Nature. Si apre su intense ed espansive note floreali in cui domina la viola. In bocca è ampio, profondo e soprattutto estremamente godurioso. Partiamo alti.

Arriva Domaine Robert Faivre. Anche lui 100% Pinot Meunier, 100% annata 2019. Dosaggio 1,5gr litro. Il naso è decisamente più ritroso, il sorso più tagliente, con note agrumate in retro-olfazione molto piacevoli.

Inizio di partita 1-0 per Liébart-Régnier. Ma è solo l’inizio.
A Faivre servono almeno 30mn per scaldare i muscoli, il naso si apre appena, il sorso resta più teso e vibrante nonostante sia dosato e, aggiungo, vendemmiato 10 giorni dopo. Sorprendente. Entrambi 100% cuvée inox.
Alla cieca (mia moglie) è chiaro che il dosato è il non dosato e il vendemmiato prima è in realtà quello vendemmiato dopo. Strano, ma le mie percezioni concordano. I piccoli vignerons spesso disorientano….
Faivre prosegue la sua progressione, si amplia ma resta strutturato attorno ad una colonna vertebrale austera. Tutta la tipicità del Pinot Meunier emerge, ma a poco a poco, e una tensione vibrante sostiene il sorso anche quando il vino inizia a scaldarsi. Siamo 1-1.
Liébart-Régnier esplode su un profilo aromatico più piacevole, forse piacione. Stupisce tanta piacevolezza in un dosaggio zero. La viola lascia spazio alla mela verde e ad accenni di pera. Faivre resta fino alla fine più trattenuto, più in cerca di attenzione. Ma non cede mai. Anche il perlage resta straordinariamente fine e persistente fino alla fine della bottiglia.
Alla fine della tenzone non c’è vincitore, soltanto due splendidi champagne molto diversi l’uno dall’altro.
Liébart-Régnier forse più emozionale, Faivre più tecnico, controllato, preciso. Vogliamo dire Uliassi vs. La Francescana?
Forse è banale dirlo, perché fino a poco tempo fa il Pinot Meunier era un vitigno molto snobbato.
Ma quanto sono buoni gli champagne a base Pinot Meunier?

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