Chianti Classico

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Nel Chianti Classico, soprattutto nella zona di Radda in Chianti, è in corso una interessante evoluzione verso stili di vinificazione orientati alla ricerca di un’eleganza che spesso ricorda la Borgogna. Uno degli interpreti più importanti di questo movimento è Sean O’Callagher, che è stato il responsabile di Riecine dal 1992 al 2015, e successivamente di Carleone.
E’ lui che ha ‘creato’ il Riecine di Riecine, un vino a base sangiovese che segue una procedura di vinificazione molto particolare: fermentazione di 3-6 mesi in tini aperti e poi vinificazione in contenitori di grès. Lieviti indigeni, no chiarifica né filtrazione.
Quando passa a Carleone, Sean rielabora la stessa idea nel Guercio.
Intervistato poche settimane fa, Sean mi ha spiegato che secondo lui questa vinificazione permetta di ottenere vini che sono meno espressivi del vitigno (alla cieca si stenta a riconoscere il sangiovese) ma più espressivi del terroir, anche se espressivi in un modo diverso rispetto a chianti più tradizionali.
Sono vini che fanno pensare proprio perché raccontano queste zone in modo del tutto diverso da qualsiasi altro vino.
E’ interessante comparare i due vini perché sono così uguali e così diversi.
C’è una ricerca dell’eleganza, del tratto preciso e discreto, che è emozionante.
Sei in Toscana ma in un modo radicalmente diverso.
Gli altri vini delle due cantine invece sono espressioni più tradizionali di questo territorio magnifico.

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